ACP 1910

 

Nel 2001 la curva biancoscudata si presentava disgregata in tanti piccoli gruppetti (Ex-HAG, Juventude, Fans, Muet, ecc.), tutti validi per carità, ma nessuno in grado di trascinare realmente la curva. Nell’estate di quell’anno, in seguito alla promozione in C1, si sentì l’esigenza di ricompattare tutte le “sigle” della curva dietro un unico gruppo, che ne rappresentasse l’anima e la tradizione: nacque così l’A.C. PADOVA 1910; il cui lungo striscione vide la luce nella prima partita di serie C1, stagione 2001/02 (Padova-Reggiana 1-2), e dietro al quale andarono a collocarsi molte “facce” vecchie e nuove della curva. Rimasero fuori dal progetto la Juventude ed il “neonato” Fronte Opposto, che andranno ad ultimare il quadro della curva, rimasto poi invariato negli anni a venire. Subito il nuovo gruppo ha portato (grazie anche ai numerosi giovani, tutti molto attivi) una ventata di entusiasmo e novità; pur trovandosi col tempo ad affrontare diversi problemi. Tutt’oggi l’A.C.P. risulta essere l’anima trascinante della curva, nonostante con l’andare del tempo l’età media del gruppo si sia parecchio abbassata. Più che altro, lo scopo del “nuovo corso” era quello di ridare un’identità vera alla curva, portando con sé un certo tipo di mentalità: a tutt’oggi (stagione 2003/04) possiamo dire di aver visto qualche miglioramento (incitamento continuo, presenza in trasferta costante, organizzazione generale migliore…), pur essendo coscienti che la strada è ancora lunga da percorrere e che bisogna crescere ancora; soprattutto riuscire ad inculcare nuovamente alla città di Padova l’amore per la maglia biancoscudata e per gli unici colori che la rappresentano. La nostra mentalità è composta da quattro parole che i ragazzi del gruppo, pur provenendo da esperienze diverse, nel corso del tempo hanno fatto proprie: ATTACCAMENTO, FEDELTA’, COERENZA ED AMICIZIA

ATTACCAMENTO alla gloriosa maglia biancoscudata ed alla città di Padova; che devono venire prima di qualsiasi altra cosa e devono essere (e sempre saranno!) l'unico motivo che ogni domenica ci spinge a presenziare sulle gradinate di ogni stadio in cui giochi il Calcio Padova 1910. Per noi il Calcio Padova non è una semplice squadra di calcio da sostenere, ma è la squadra che rappresenta la nostra città, la città in cui siamo nati. E la maglia non è una semplice divisa da gioco, ma rappresenta i colori della città che amiamo e per cui combattiamo. La squadra può anche perdere sul campo, ma la maglia e la città debbono essere sempre onorate in qualsiasi situazione; ed i primi ad onorarle dobbiamo essere noi che le sosteniamo e rappresentiamo in ogni angolo d'Italia.

FEDELTA', al gruppo stesso ed alla curva biancoscudata. La curva per noi non è un semplice settore dello stadio, magari scelto perché il prezzo del biglietto è inferiore a quello di altri settori. La curva è il nostro territorio, ed il gruppo di cui facciamo parte per noi è prima di tutto uno "stile di vita", qualcosa che non si limita alla sola domenica ma che ci accompagna sette giorni su sette. Essi vanno onorati al pari della maglia e della città

COERENZA con i nostri ideali ed il nostro modo di essere ultras e di intendere lo stadio. La nostra presenza non dipenderà mai dai risultati della squadra, e non ci piacciono i tifosi delle grandi occasioni; come del resto non ci piacciono coloro che si riempiono la bocca di proclami e paroloni come "Mentalità", "Fedeltà", "Onore"; delle quali non conoscono il significato e che verranno regolarmente disattese alla prima occasione. Gli unici ideali che accompagnano i membri del nostro gruppo in ogni stadio sono quelli già nominati prima: l'amore per la maglia, la città e la curva.

AMICIZIA, fra i membri del gruppo, che si frequentano anche durante la settimana. E' il primo vero motivo che ci ha spinto a frequentarci ed unirci. Perché se non ci fosse prima di tutto una certa affinità di intenti a tenerci uniti, e la consapevolezza di poter sempre contare su chi abbiamo al nostro fianco, probabilmente l'esistenza stessa del gruppo non avrebbe alcun senso. Puntiamo molto più sulla qualità del gruppo che non sulla quantità, e per far questo c'è bisogno prima di tutto della fiducia reciproca fra tutti i membri del gruppo. Vogliamo che chi fa parte dell'ACP dia ciò che è nel limite ragionevole delle sue possibilità al gruppo, sapendo noi per primi di poter contare su ciò. E vogliamo soprattutto che chi decide di far parte del nostro gruppo riconosca come propri i principi della nostra mentalità di cui abbiamo qui sopra parlato: diversamente non potrà mai farne parte!

Lo scopo

Il preciso obiettivo dell'ACP è quello di riportare la curva biancoscudata ai fasti che le competono, pur sapendo che ormai sono lontani i tempi dell'Appiani e che gli anni di oggi sono molto duri per chi ha scelto di vivere sugli spalti la propria giovinezza. Tuttavia conosciamo bene il potenziale della nostra città e della provincia, e per questo non abbiamo intenzione di ghettizzarci all'interno del nostro "gruppetto" ma di diffondere la nostra mentalità il più possibile all'interno non solo della curva ma dell'intera città e della provincia. Per questo motivo abbiamo un rapporto di collaborazione continua con gli altri gruppi della curva, che riteniamo delle pedine fondamentali per far rinascere la nostra curva. In questa direzione vanno anche le numerose iniziative che dalla nascita dell'ACP ad oggi hanno vista coinvolta la nostra curva, come la fanzine "Stile Appiani" studiata apposta per diffondere il pensiero e la mentalità del nostro gruppo; come "APPIANI IN FESTA", il primo festival dedicato interamente alla nostra curva svoltosi lo scorso settembre, in cui c'è stata più che mai la collaborazione attiva di tutte le "anime" della Curva Sud di Padova; come questo stesso sito internet… 

Oltre all'ACP, gli altri gruppi ufficiali della curva padovana sono la Juventude Crociata ed il Fronte Opposto. I tre gruppi citati, pur essendo completamente indipendenti l'uno dall'altro, da sempre convivono ed insieme portano avanti la curva; organizzando insieme le trasferte, collaborando alle varie attività e superando i piccoli problemi di convivenza che inevitabilmente si creano col tempo. Altri gruppi ufficiali per oggi non esistono e, francamente, non ne sentiamo la necessità! All'interno della curva poi esistono alcune "compagnie", gruppetti meno numerosi e rappresentativi di varie zone di provenienza, tutti con una loro importanza ed identità, ma non vere e proprie organizzazioni di ultras: è il caso dei ragazzi del MUET, della BRIGATA BANCON, e dell'ALTA